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‘Taglio l’Irap a chi assume i precari’
Meno tasse alle imprese che stabilizzano i precari, tutelano l´ambiente e investono su prodotti innovativi capaci di rendere la Toscana più competitiva. Allarmato dallo spettro della stagnazione economica che dopo gli Stati Uniti travolgerebbe a ruota il mercato europeo, il presidente della Regione Martini prepara un piano anti crisi.
Due anni fa la Regione ha aumentato il bollo auto del 10% e anche l´Irap per banche, assicurazioni, società immobiliari. Oggi al contrario lei annuncia che ridurrà le tasse ad imprese e famiglie.
«Quello che ho in mente non è un taglio indiscriminato ma un alleggerimento fiscale mirato alla ripresa dello sviluppo. Per quanto riguarda il bollo auto lo sconto del 10%, che riporterà il costo a quello di due anni fa, andrà solo alle auto più ecologiche. Le aziende invece dovranno raggiungere precisi obiettivi: contratti di assunzione per i dipendenti che devono essere ancora stabilizzati, investimenti sull´innovazione e sulla tutela dell´ambiente. E sarà premiato anche chi lavora su progetti internazionali».
Che tempi vi date per trasformare la proposta in realtà?
«Ottobre al massimo. Però servono due condizioni: che il governo vada in questa stessa direzione e che arrivi il federalismo fiscale».
E se a ottobre l´autonomia fiscale non ci sarà ancora?
«E´ un´ipotesi che non vorrei prendere in considerazione. Io comunque vado avanti lo stesso e ad ottobre la misura sarà varata».
Veltroni sostiene che non sia la società ma la politica a frenare l´Italia. E dice che la burocrazia ammazza la voglia di fare impresa.
«E coglie un dato reale, perché è vero che ci sono tante energie e intelligenze nel nostro paese. Lo scopo di Veltroni è riformare prima di tutto la politica, dando il buon esempio e diventando così più autorevole nei confronti degli altri settori che, come il nostro, devono fare un salto. Per quanto mi riguarda la semplificazione è già partita».
In Toscana si potrà aprire ‘un´impresa in una settimana’ come sogna il leader del Pd?
«Bisogna spingere molto di più sull´autocertificazione, che ora è utilizzata appena nel 5% dei casi. E spostare la fase dei controlli da prima a dopo: prima apri e poi io vengo a vedere se hai fatto le cose per bene. Se hai imbrogliato però ti butto giù tutto o ti faccio chiudere. Questa è la vera difficoltà, serve un cambiamento di mentalità a cui non so quanto siamo pronti. Questo è il paese degli eterni compromessi, se c´è una regola c´è anche il modo di aggirarla».
Siamo anche il paese degli eterni rinvii. La Tirrenica non a caso…
«La lentezza delle decisioni è un grande peso che rallenta lo sviluppo. La Tirrenica dopo anni di discussioni è ferma al Cipe, anche se allo Stato non costerà un euro realizzarla. Ho invece recentissime buone notizie sui nuovi lotti della Due Mari, che sono già finanziati, e il sotto attraversamento dell´Alta velocità a Firenze: le Ferrovie hanno la certezza dei fondi, quindi la questione è risolta, fine del discorso».
Cosa direte al nuovo governo?
«A metà maggio andremo a Roma con un elenco di priorità: la messa in sicurezza dell´Arno, il ripristino ambientale del Mugello, la Tirrenica, la terza corsia sull´A11, il gasdotto di Galsi che deve coinvolgere le nostre aziende di distribuzione, la qualificazione dei distretti industriali. Ma anche l´Europa che deve aiutarci».
Ha un pacchetto di richieste pure per Bruxelles?
«In autunno l´intera giunta regionale si riunirà in Belgio per incontrare i responsabili delle Direzioni generali. Non invocheremo dazi ma rispetto delle regole nella competizione internazionale».
La neo presidente degli Industriali toscani Antonella Mansi vi sollecita più investimenti, oltre alla rapidità d´intervento.
«Ha la mia parola, raschieremo dal ‘barile’ tutte le risorse disponibili: 6 miliardi e mezzo da qui al 2011 per mettere in moto cantieri e opere pubbliche, pur mantenendo l´equilibrio di bilancio».
Lei va spesso all´estero. Che beneficio trae la Toscana da questi viaggi?
«Quello di invogliare le aziende straniere ad aprire sedi da noi. Sto lavorando a un ‘Manifesto dell´attrattività’ in cui metterò tra i nostri valori aggiunti le risorse umane, una mappa di aree disponibili, incentivi, infrastrutture e la qualità della vita. Un argomento su cui siamo ancora imbattibili».
(Intervista a La Repubblica del 21/03/2008)
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