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In Toscana l’idrogeno non è un progetto, è già realtà
Oggi ad Arezzo ho inaugurato il primo idrogenodotto urbano del mondo. L’idrogeno prodotto da fonti rinnovabili è una nostra scelta strategica e ora la Toscana si candida a diventare il distretto dell’idrogeno in Europa. L’impianto di Arezzo E’ capace di servire quattro aziende orafe con 53.000 metri cubi l’anno di gas. L’obiettivo è di aumentare il numero delle aziende servite e, entro la fine di quest’anno, portare a 100.000 mc la quantità di gas erogato. La Regione Toscana ha cofinanziato il progetto con 400.000 euro a fronte di un investimento di 1.200.000 di euro. Attualmente l’idrogeno viene ricavato dal metano, ma è già stato finanziato un progetto per produrlo completamente dal sole con pannelli fotovoltaici. Praticamente prendendo acqua, anche piovana, demineralizzandola e usando l’energia elettrica dei pannelli solari si ricaverà idrogeno puro. Così dal sole e dalla pioggia si otterrà l’idrogeno, che potrà essere usato per saldare l’oro, in altre applicazioni industriali, alimentare i fornelli di casa, produrre energia elettrica o essere il combustibile pulito per automobili e autobus. Questa di Arezzo è una prima esperienza pratica che dimostra che si può concretamente pensare all’idrogeno come fonte alternativa, e sono già pervenute richieste di collegamento all’idrogenodotto da parte di altre aziende aretine e abbiamo registrato un forte interessamento al progetto da parte di Cina, Giappone e Germania. Oltre a questo progetto abbiamo finanziato con 11 milioni il primo distretto italiano dell’idrogeno: con l’Università di Pisa stiamo studiando l’uso dell’idrogeno per la mobilità e nella componentistica nautica. Con questo impiantodimostriamo che si può inquinare meno, senza penalizzare l’espansione. Chiediamo al nuovo governo di accelerare e semplificare le procedure burocratiche per ottenere l’omologazione delle auto ad idrogeno, ma anche di favorire la nascita di una rete nazionale di distributori di idrogeno verde. Anche qui la Toscana dispone già di un primo esempio con la pompa ad idrogeno prodotto con fonti rinnovabili lungo la Firenze-Livorno a Collesalvetti. Vogliamo raggiungere entro il 2020 gli obiettivi indicati dall’Unione Europea: 20% in meno di emissioni di CO2, 20% in più di rinnovabili, 20% in più di efficienza energetica. Anche l’idrogeno ci aiuterà a centrare questo obiettivo.
Fa tappa ad Arezzo la via toscana all’idrogeno
Una risposta a “In Toscana l’idrogeno non è un progetto, è già realtà”
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[Commento non moderato] 8 maggio 2008 alle 14:28
Egregio presidente,
sono Sara Morandi, giornalista dell’emittente radiofonica: http://www.radiorosa.it e direttrice della testata giornalistica: http://www.infodanza.com
In riferimento al suo articolo sul problema dello smog, pubblicato su nove.firenze.it volevo sapere se poteva intervenire in radio con me per un approfondimento all’interno del mio programma di cronaca e attualità: “Adesso basta”.
La ringrazio per l’attenzione e attendo una sua risposta
Cordialmente,
Dr.ssa Sara Morandi