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Nucleare? No grazie, meglio percorrere altre strade per ora
La risposta alla domanda di energia è il nucleare? Per noi no. Prima ci sono le politiche per il risparmio e per aumentare l’efficienza energetica; poi un forte sviluppo dell’uso delle fonti rinnovabili (sole, eolico, biomasse, geotermia); poi un piano per lo sviluppo dell’idrogeno verde, prodotto con il sole e con il vento. Il ricorso al nucleare è un’ipotesi aperta, ma decidere oggi di investire sulle centrali nucleari significa farlo utilizzando vecchie tecnologie che non offrono le necessarie garanzie di sicurezza. Non a caso negli Stati Uniti, il maggior produttore mondiale di energia da nucleare, l’ultima centrale commissionata risale al 1978. Dal 2001 l’America ha aumentato la produzione di energia eolica di oltre il 300% e ha lanciato l’iniziativa Solar America per ridurre il costo dell’energia solare. Sempre gli Stati Uniti hanno investito più di 2 miliardi e mezzo di dollari per la ricerca e lo sviluppo di carbone pulito. Continua »
Electrolux, una cartolina per chiedere un futuro
“Come facciamo a mangiare se mamma perde il lavoro?” (di Ilaria Ciuti, La Repubblica)
I figli dei dipendenti dello stabilimento Electrolux di Scandicci sono i testimonial di una campagna contro la chiusura dello stabilimento a cui sta pensando la multinazionale svedese. I volti dei bambini sono impressi su 30 mila cartoline con la frase “Che futuro avremo noi?”. Le prime 15 mila cartoline verranno spedite a Stoccolma al presidente di Electrolux Hans Straberg, mentre le altre arriveranno a Governo, Parlamento, media e istituzioni.
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Manifesto sui Cambiamenti Climatici e il Futuro della Sicurezza Alimentare
A Bruxelles la Commissione Internazionale sul Cibo, un organismo che ha sede in Toscana ed è sponsorizzata dalla nostra regione, ha presentato il Manifesto sui Cambiamenti Climatici e il Futuro della Sicurezza Alimentare . Un testo in cui gli scienziati da noi chiamati ad occuparsi del futuro della alimentazione affronta le grandi questioni del nostro tempo: il rapporto fra cibo e cambiamento climatico, tra cibo e desertificazione e tra cibo e tecnologie di biogenetica. Continua »
Meno tasse per i virtuosi
Sgravi fiscali per il bollo auto euro 4 e 5 che dal 2009 sarà ridotto del 10%. Abrogato per 5 anni il bollo per le auto alimentate a gas. L’obiettivo è quello di contribuire concretamente al miglioramento della qualità dell’aria e premiare chi inquina di meno. Queste alcune delle misure contenute nel Dpef 2009 approvato oggi dalla giunta regionale. Il Dpef è la cornice al cui interno sarà costruito il bilancio per il prossimo anno. Un documento studiato per far sì che non si debbano dovranno trovare ulteriori risorse: siamo con un bilancio in pareggio e potremo diminuire le tasse ai toscani per il 2009. Continua »
Sfide globali ora serve un cambio di rotta
Oggi pomeriggio alle 16,30 terrò un discorso sulla globalizzazione nell’aula magna dell’Università di Firenze (piazza San Marco 4) Su Repubblica ho pubblicato alcune anticipazioni di quanto dirò. Chi vuol venire è ben accetto, ingresso libero. Questo è l’articolo di Repubblica
I computer della Ibm sono progettati nella Silicon Valley, costruiti in Indonesia, assemblati in Francia e venduti in tutto il mondo. Molte imprese hanno delocalizzato le produzioni in Paesi dove i diritti dei lavoratori sono praticamente inesistenti, l´imposizione fiscale esigua, la normativa ambientale deficitaria e il costo del lavoro molto basso. A Berlino, dopo le diciotto il servizio annunci dell´aeroporto di Tegel viene fornito on-line dalla California: lì siamo in pieno giorno quindi non si pagano indennità per il lavoro notturno, inoltre i salari sono più bassi di quelli tedeschi. Molte aziende transnazionali come la Siemens o la Bmw non pagano più tasse nel loro paese. Poi ci sono i nuovi poveri, anche nei paesi ricchi. Negli Usa sono 28 milioni i cittadini che per fare la spesa hanno bisogno del sussidio statale: cifra record nella storia americana, che nel corso dell´ultimo anno è cresciuta di 1 milione e mezzo. Continua »













