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Immigrati, la Toscana si fa la sua legge
Claudio Martini lancia la sfida toscana al modello nazionale su immigrati e sicurezza. E, mettendo da parte la giacca di presidente della Regione, chiama in causa lo stesso Partito democratico: «L’inseguimento delle parole d’ordine del centrodestra non paga. È ora di mettere in campo a viso aperto un modello culturale diverso, incentrato sul primato della persona».
A Firenze, in consiglio regionale, oggi approderà una legge sull’immigrazione che sembra il contrappunto — dissonante — dei provvedimenti governativi di cui molto si è parlato nelle ultime settimane. Cosa contiene? Sulla casa, garantisce «parità di condizioni nella ricerca di soluzioni abitative per i cittadini stranieri ». Per i servizi sociali, ai non italiani è riconosciuto il pieno «diritto alle prestazioni», mentre anche agli irregolari si garantisce per legge «l’accesso a mense e dormitori pubblici» e gli «interventi sociali di urgenza». Di più: la Regione s’impegna a rendere «concretamente fruibili» le prestazioni mediche anche ai non iscritti al servizio sanitario nazionale, e a realizzare campagne d’informazione destinate agli irregolari in modo da facilitare loro «l’accesso ai servizi ». E ancora: «Adattamento dei servizi socioculturali a un’utenza pluriculturale », «pieno esercizio del diritto allo studio dei minori stranieri», «rispetto delle diverse tradizioni religiose nelle mense pubbliche», assegnazione «di spazi per la macellazione rituale» e parecchio altro ancora: persino «interventi a favore dei detenuti stranieri».
Spiega Martini: «Questa è una legge che vuole in primo luogo facilitare la vita ai regolari. Molto spesso, l’unico risultato di certe campagne è il complicare l’esistenza a chi in Italia vive e lavora regolarmente ». Continua »
Nucleare? Dalla Toscana “no grazie, abbiamo già scelto”
Il Governo ha deciso di tornare al nucleare e ieri il Senato ha dato un primo via libera al relativo disegno di legge? La nostra rispota è netta: no grazie, noi abbiamo già fatto un’altra scelta.
La via toscana all’approvvigionamento energetico è infatti quella di essere una regione nuke free, di marciare verso il non oil, cioè verso l’abbandono dei generatori che utilizzano il petrolio e i suoi derivati e di sposare in pieno le raccomandazioni dell’Unione europea che prevedono entro il 2020 di ridurre del 20% consumi ed emissioni di gas serra in atmosfera e di aumentare della stessa percentuale la quantità di energia prodotta attraverso le fonti rinnovabili. Già oggi la Toscana produce, grazie alla geotermia e alle altre rinnovabili, quasi il 30% del suo fabbisogno elettrico, tanto che punta entro il 2020 a portare questa percentuale al 50%.
Che razza di mondo vogliamo costruire?
Ma che razza di mondo vogliamo costruire? I fatti di questi giorni reclamano una risposta. Se è giusto battersi per la libertà del popolo tibetano è altrettanto giusto farlo nei confronti dei migranti in fuga da guerre, genocidi, miseria e schiavitù. I diritti umani non si difendono in base alle nostre convenienze.
Perciò è sbagliata la decisione di respingere in Libia i migranti diretti in Italia e in Europa. La decisione del Governo è in aperto contrasto con le convenzioni internazionali – sottoscritte dall´Italia ma non tutte dalla Libia – e con il rispetto dei diritti umani. Una decisione che preoccupa chi da tempo ha posto la difesa dei diritti umani al centro di ogni azione politica.
Ha prevalso una visione ristretta di cittadinanza contrapposta alla concezione universale della tutela dei diritti della persona. Continua »













