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La tragedia di Viareggio

Adesso è il momento delle priorità. Per almeno le prossime 72 ore. Occorre curare i feriti, assistere le famiglie e fare tutto quello che occorre per ripristinare la linea ferroviaria e la fruibilità della stazione.
Poi affronteremo cause e responsabilità.
Per quanto ci riguarda la giunta approverà entro domani mattina un decreto che dichiara lo stato di emergenza. Questo consentirà al governo di approvare tutte le misure di supporto e aiuto entro venerdì.
La macchina regionale della Protezione civile e del sistema sanitario ha risposto subito all’allarme cui è stata chiamata nella notte. E ha svolto il proprio compito con tempestività ed efficienza. Stanno a dimostrarlo la tendopoli approntata davanti al Comune dai volontari della Protezione civile per assistere agli sfollati, e la rapida accoglienza prestata ai feriti nelle strutture sanitarie.
A tutto il volontariato e al personale sanitario va il mio personale ringraziamento

Senza categoria - Commenti(914)  30 giugno 2009    

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Troppa fretta, così ci facciamo del male

Questo dibattito mi sembra surreale. Per ora resto a guardare…
Il congresso del Pd in autunno? «Per me sarebbe stato meglio farlo dopo il voto regionale ». Non ha dubbi il presidente toscano Claudio Martini «all’ultima direzione nazionale non c’ero per motivi personali, ma vi fossi stato avrei sostenuto la tesi di Finocchiaro, Chiamparino ed altri» dice. «Penso che bisogna fare prima una riflessione su cosa sta accadendo in noi e intorno a noi» commenta il capo della giunta della Toscana. Intanto Dario Franceschini e Pierluigi Bersani sono già in pista per la leadership del Pd, dopo il Lingotto sullo sfondo si fa largo la sagoma di un outsider che piace tanto agli under 40 «ma sento il rischio che si vada ad un congresso affrettato in cui sia troppo poco lo spazio per una riflessione vera su cosa sta succedendo intorno a noi» insiste Martini. Il suo pensiero va subito alla crisi economica «qual è la nostra idea per uscirne?» si chiede il presidente toscano «giustamente diciamo che il governo non l’affronta seriamente, ma noi però dobbiamo mettere in campo una proposta complessivamente organica sui grandi temi sociali ». Continua »

Senza categoria - Commenti(0)  29 giugno 2009    

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Martini: un ribaltone che oscura tutto

«In regione buoni risultati, ma la caduta di Prato è storica». «Addormentati sul monopolio di potere»

Come ai vecchi tempi, ha fatto politica porta a porta, uscio a uscio. Ma non è bastato. Prato è caduta e Claudio Martini, presidente della Regione ed ex sindaco della città, non nasconde la portata storica del­la sconfitta. Anche se invita a guar­dare tutto l’orizzonte, i successi nel­le Province, le conferme nei Comu­ni e lo «scippo» di Montecatini.
Sono le 21.50, manca solo una se­zione all’ufficializzazione della vit­toria di Roberto Cenni, ma ormai non ci sono dubbi da tempo.
Presidente, un commento a cal­do…
«Il risultato di Prato è negativo e lo è anche perchè finirà per oscura­re quanto di buono è accaduto, con maggioranze anche ampie confer­mate, con Montecatini e Massarosa prese al centrodestra, con la Provin­cia di Grosseto dove Antichi non ha ottenuto nulla… Questo però non sminuisce l’importanza del ribalta­mento politico a Prato. La valenza storica della nostra sconfitta».
Prato è sintomo di cosa, a suo guidizio?
«Non è l’inizio di una ‘valanga’ che non vedo e che non c’è neppu­re nel bilancio complessivo delle elezioni amministrative, non è il metro di ciò che accade in Toscana. È un caso a sè. E conferma quanto sia problematico per chi governa af­frontare una situazione così compli­cata, con crisi economica e tensioni sociali verso i cinesi».
Perchè l’amministrazione ed il Pd di Prato hanno perso?
«In questi giorni di porta a porta, davvero intensi, ricchi, sono acca­dute mille cose, ma in sintesi ho rac­colto il disagio, il malessere verso l’amministrazione, ma questo suc­cede un po’ ovunque, unito però ad una cosa in più: il disagio tutto poli­tico per il distacco dei dirigenti loca­li e nazionali dalla gente di Prato. Ho avvertito che, per la prima volta nella storia di una città abituata a fa­re da sola e a superare ogni crisi, ci si chiede ‘ce la faremo?’; ‘il tessile esisterà ancora?’».
E il problema immigrazione?
«Qui, a Prato, l’immigrazione del­la comunità cinese è così concentra­ta che le difficoltà non hanno pari in nessuna altra parte della Tosca­na. Anche perchè la comunità cine­se quasi si oppone all’integrazione e questo crea altri problemi. In que­sti giorni un sacco di gente mi ha fatto domande, mi ha raccontato le sue inquietudini, e io mi sono impe­gnato per mettere nella fase di go­verno queste istanze, per farmi loro ‘portavoce’; alla Provincia è andata bene, al Comune no».
Non crede che la legge regiona­le sull’immigrazione abbia influi­to sul voto?
«Tutti mi hanno chiesto della leg­ge, ma ogni volta sono bastati po­chi minuti per spiegarla e mostrare l’infondatezza della strumentalizza­zione portata avanti. La legge non ha creato problemi in Toscana, ma a Prato ha avuto un impatto più for­te, ha fatto danno la campagna me­diatica del centrodestra sulla pre­sunta ‘apertura ai clandestini’. Avremmo dovuto accompagnare l’approvazione della legge con una campagna informativa. Anche a Pra­to non siamo riusciti a spiegare a tutti come stanno le cose».
Col senno di poi, farebbe votare la legge prima delle amministrati­ve?
«Ho sempre detto, e ne sono con­vinto, che non si può ragionare con la testa nelle urne. Se una legge è giusta si vota e basta, se è sbagliata no. E di troppa tattica a volte si muore. Ma comunque ormai a Pra­to è fatta, è inutile stare a fare consi­derazione sulla legge regionale sul­l’immigrazione ».
Che lezione può trarre il Pd e la sinistra da Prato?
«Che non ci sono vittorie per sempre, così come non ci sono sconfitte per sempre, e che la com­petizione vera non ci fa male: a vol­te ci siamo addormentati a causa del monopolio di potere. Invece più dialettica c’è e meglio è. Il Pdl a Prato è stato bravo a canalizzare il malessere e la voglia di svoltare, ma adesso dovrà dimostrare di ave­re una cultura di governo, cosa che in campagna elettorale non si è vi­sta e che mi auguro emerga per il bene della città».
Una Prato azzurra in una Regio­ne rossa, circondata da ammini­strazioni rosse, potrà essere un problema, ad esempio per il gover­no di importanti aziende?
«È troppo presto per pensare a questi aspetti e comunque in tanti territori si gestiscono servizi o aziende anche tra amministrazioni di colore diverso».
Per concludere, presidente, co­sa ha detto a Cenni?
«Gli ho detto che potrà contare su un rapporto istituzionale con la Regione, noi non guardiamo il colo­re delle amministrazioni, non fac­ciamo questioni di schieramento. Ma anche lui dovrà fare altrettanto e riconoscere in noi un interlocuto­re… Anche perchè le promesse elet­torali del governo sono già svanite, ad esempio sul contratto di pro­gramma su Prato».

(Intervista al Corriere Fiorentino del 23/06/2009)

Senza categoria - Commenti(0)  23 giugno 2009    

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Sì al piano per rigenerare il Macrolotto 0 a Prato

E’ un’esigenza reale e urgente per l’intera città.  Troveremo le risorse e adegueremo la normativa ispirandoci alle migliori esperienze europee.  “E’ una proposta interessante e convincente. La Regione farà la sua parte, sia dal punto di vista normativo che finanziario, per contribuire a realizzarla”. Risponde così il presidente della Regione Toscana, Claudio Martini alla richiesta lanciata da Carlesi e Gestri, candidati rispettivamente a sindaco e a presidente della Provincia di Prato.
“L’idea di mettere a punto un progetto, attraverso la diretta e ampia partecipazione dei cittadini, per rigenerare l’area del Macrolotto 0 è sicuramente un esigenza reale e urgente. Reale perché la riorganizzazione di questo territorio produrrà un nuovo dinamismo economico di cui la città ha bisogno. Urgente perché risponde all’esigenza di aprire un enclave chiusa e separata dal resto della città, superando l’incomunicabilità tra la comunità cinese e quella pratese. Ciò corrisponde – precisa Martini – ad un sentimento diffuso e che in questi giorni ho raccolto in città nel corso dei diversi incontri con i cittadini”. Continua »

Senza categoria - Commenti(0)  16 giugno 2009    

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