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Un nuovo mondo globale Capaci di sognare Cambiare aria al mondo

Biografia

Martini nel suo studioSono nato a Bardo, un sobborgo di Tunisi, il 10 gennaio 1951, dove la mia famiglia, originaria di Livorno, si era trasferita alla fine dell’ottocento scorso perché il mio bisnonno, anarchico, non trovava lavoro.
In Tunisia ho imparato che non ci sono culture superiori, ma che le civiltà si mescolano, che l’unico vero confine tra civiltà è quello che ci divide dalla violenza e dalla sopraffazione.
Ho un fratello e una sorella, e un figlio, Vladimiro, nato dal mio primo matrimonio.
Nel luglio 2006 ho sposato Arianna.

Agli inizi degli anni ‘60 la mia famiglia decise di rientrare in Toscana; a Prato, mio padre, esperto di contabilità, trovò lavoro in una ditta tessile.
Dopo la scuola media, ho proseguito gli studi in un Istituto tecnico per periti chimici e proprio in quegli anni è nata la passione per la politica. Ho partecipato al movimento studentesco del ‘68 e mi sono impegnato in alcune esperienze politiche per conto della federazione giovanile del Pci a Prato e a Caserta. Nel 1974 mi iscrissi al Pci. Nel 1985 fui eletto segretario della Federazione di Prato.

Dal 1988 al 1995 sono stato Sindaco di Prato e negli anni cruciali per la creazione della Provincia la mia amministrazione ha realizzato importanti progetti, fra i quali: l’Università, l’Interporto, l’acquedotto industriale, l’ozonizzazione degli impianti di depurazione, il Museo Pecci.

Sono stato eletto per la prima volta in Consiglio regionale nel 1995, nelle liste del Pds, e fino al 2000 sono stato Assessore al Diritto alla salute. Nel corso della legislatura ho curato l’adozione di due piani sanitari regionali che hanno permesso alla Toscana di raggiungere gli obiettivi prioritari della riorganizzazione del servizio sanitario regionale e, soprattutto, dell’eliminazione del deficit della spesa sanitaria.

Alle elezioni del 2000, candidato da Toscana Democratica per la Presidenza della Regione, sono stato eletto con il 49,35% dei consensi. Nel 2005 sono stato confermato Presidente con il 57,4% delle preferenze.
Fino dall’inizio del mio mandato mi sono occupato, tra l’altro, dei rapporti con il Governo nazionale e le istituzioni europee, delle relazioni internazionali e delle politiche per la pace. Dal 2004 mi occupo in prima persona anche dei rapporti con le comunità dei toscani all’estero.

Come Presidente della Regione, nel corso del 2002 ho proposto il più importante piano di investimenti della storia della Toscana: 1500 milioni di euro in tre anni, da raccogliere, per la prima volta, facendo ricorso al mercato finanziario europeo. Gli investimenti previsti sono più che raddoppiati, superando quota 3,1 milioni. Nel luglio 2005 abbiamo lanciato uno strumento finanziario innovativo: i ‘bond di sistema Toscana’ pensati per le piccole e piccolissime imprese che decidano di investire su innovazione, nuove tecnologie e formazione manageriale. L’obiettivo di queste azioni è di rendere l’economia regionale più competitiva a livello globale. Una competizione basata sull’etica e sulla qualità, con un occhio alla tradizione e uno alle sfide del futuro, a partire da Lisbona 2010.

Anche a livello europeo, ho assunto importanti incarichi:
- nell’ottobre 2000, sono stato nominato nel Comitato delle Regioni dell’Unione Europea;
- da settembre 2002 sono Presidente della Conferenza delle Regioni periferiche marittime d’Europa;
- nel febbraio 2002 sono stato nominato rappresentante del Comitato delle Regioni nella Convenzione europea che ha dato vita alla nuova Costituzione dell’Unione;
- insieme a questo incarico istituzionale, sono stato chiamato a ricoprire il ruolo di vicepresidente del Gruppo Socialista del Comitato delle Regioni e di membro effettivo della presidenza del Partito Socialista Europeo;
- nel marzo 2007 sono stato nominato Presidente del “Forum delle reti delle Regioni del Mondo”, il nuovo organismo nato su iniziativa della Crpm, con il compito di rafforzare il ruolo delle regioni nel governo della globalizzazione e nella realizzazione di progetti di cooperazione internazionale;
- dal 19 febbraio 2008 sono Presidente della Commissione Affari costituzionali, governance europea e area di libertà sicurezza e giustizia.

Sono un convinto sostenitore di un diverso processo di globalizzazione, più giusto ed umano. Per questo nel luglio 2001, alla vigilia del G8 di Genova, ho promosso il primo Meeting internazionale di San Rossore, per offrire un tavolo di confronto fra movimento ed istituzioni. Un appuntamento che è diventato permanente. Il successo dell’iniziativa si è ripetuto nelle edizioni del 2002 (questioni globali, soluzioni sociali), 2003 (ambiente, cibo, salute, educazione), 2004 (cambiamenti climatici), 2005 (salute diritto universale) e 2006 (energia, il problema, le soluzioni).

Nel 2002 sono stato fra i promotori e gli organizzatori del primo Social Forum Europeo di Firenze, che ha segnato una svolta nella storia del movimento ‘new global’, dimostrando che la non violenza, l’accoglienza e la propositività possono sconfiggere la contestazione violenta.
All’interno del ‘Global Progressive Forum’ ho assunto la responsabilità di coordinare il gruppo di lavoro che si propone di analizzare le strette relazioni tra la povertà e l’ambiente.

Ho scritto tre libri: ‘Un nuovo mondo globale da New York a San Rossore‘, del 2002, ‘Capaci di sognare. Riflessioni sul nuovo pacifismo‘, del 2003, e ‘Cambiare aria la mondo. La sfida dei mutamenti climatici‘, 2005, tutti editi da Baldini Castoldi Dalai.

I miei hobby ed interessi sono principalmente legati:
alla musica, una vera e propria passione vissuta sia tramite l’ascolto (la musica classica, Mozart e il repertorio da pianoforte; ma anche il jazz, con una predilezione per Charlie Parker, e il rock, in particolare Sting, gli U2, Vasco Rossi e Paolo Conte) sia attraverso il collezionismo di rarità;
allo sport, in particolare il ciclismo, il basket e il calcio, con il tifo mai abbandonato per la Fiorentina;
alla lettura, con i romanzi di avventura nell’infanzia, i libri che affrontavano le grandi questioni sociali nell’adolescenza (’Ragazzo Negro’ di Richard Wright, ‘E adesso, pover’uomo?’ di Hans Fallada,) e ancora l’amore per John Steinbeck ed Ernest Hemingway;
al cinema, con una particolare predilezione per tre film ‘cult’ come La battaglia di Algeri di Gillo Pontecorvo, Blade Runner di Ridley Scott e Il cielo sopra Berlino di Wim Wenders.

Senza categoria - Commenti(4)  3 aprile 2008    

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4 risposte a “Biografia”

  1. ruggero morelli

    ho letto la lettera al Tirreno in risposta a Geruso sul tema ‘tagli alla politica.
    mi piacerebbe che Lei proseguisse sul tema e conoscere il suo pensiero su Consorzi di bonifica, circoscrizioni comunali, province.
    Infine, in merito al numero dei consiglieri regionali , sarebbe interessante conoscere le posizioni espresse allora ed oggi dai gruppi in consiglio. Ricordo che a Livorno quando il prof. Cocchella -in epoca non sopstetta -inviò una lettera al Tirreno sul tema, nessuno dei dirigenti Ds o Margherita fu solidale o contrario.
    grazie e saluti Ruggero Morelli via Sernesi 7 Livorno 3482249375

  2. Claudio Martini

    Mi auguro che abbia avuto modo di vedere il video del 20 maggio

  3. raul rega

    Praticamente studi niente. Allevato in batteria nelle case del popolo. Adesso capisco le sue scelte amministrative.

  4. Andrea

    Salve,
    ho letto che al posto degli studios abbandonati di Tirrenia (il vecchio complesso cinematografico “Pisorno”) stanno costruendo un albergo 4 stelle da 60 milioni di euro.
    Ma è incredibile…
    …e la regione Toscana non dice nulla?
    Se ne frega e lascia fare…
    …dico io, abbiamo degli studios a livello di cinecittà (ok, da rimettere a posto… però con un investimento mirato…) sul mare, con decine di alberghi a disposizione per attori, registi, troupe cinematografiche, in una zona fuori dal caos cittadino, in una regione che ha tutte le locations vicinissime, con un aereoporto (Pisa) a pochissimi chilometri per far arrivare attori e registi… e buttan giù tutto per farci UN ALBERGO???????????
    Ma non c’è nessuno che abbia pensato che un investimento porterebbe soldi a palate, ritorno di immagine e visibilità a tutta la Toscana?
    Andrea
    P.S. E mi stupisco che Lei, Presidente, si dichiari persino amante del cinema.