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	<title>Claudio Martini &#187; Brunello</title>
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		<title>Brunello: allarme ingiustificato, accertare le responsabilità. Tutelare la Toscana</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Apr 2008 17:01:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudio Martini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Brunello]]></category>
		<category><![CDATA[Vino]]></category>

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Mescolare la vicenda del Brunello di Montalcino con i casi di vino all&#8217;acido è profondamente sbagliato. I settanta milioni di litri di vino adulterati con sostanze nocive e non hanno niente a che vedere con la vicenda che ha coinvolto 4 viticoltori sui 250 che producono il Brunello. L&#8217;accusa riguarda l&#8217;ipotesi che il disciplinare del Brunello sia stato in parte aggirato impiegando vitigni di Cabernet, Merlot, Sauvignon (la Docg prevede invece il 100% di Sangiovese). Vicenda grave, ma che non comporta alcun rischio per la salute.<span id="more-19"></span> Sono necessari severità e rigore nei controlli, ma anche senso di responsabilità nei confronti di migliaia di produttori e lavoratori che operano nel rispetto delle regole e hanno investito per valorizzare sempre più la qualità. Se qualcuno ha sbagliato deve pagare, e anche la Regione nel caso venissero accertate responsabilità prenderà tutte le iniziative per tutelare in ogni sede l&#8217;immagine della Toscana. Confido nell&#8217;operato della magistratura e chiedo risposte rapidissime.</p>
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